Ok, prima di spiegarvi tranquillamente le motivazioni di questo blog, e di presentarvelo adeguatamente, vado a prepararmi una buona e salutare pastina in brodo.. Non mi sento molto bene.
…
Qualche giorno fa, all’improvviso, di punto in bianco, mi sono chiesta: cosa diavolo ci faccio su questa terra?
Insomma, sono l’antitesi della ragazza di oggi. Sono magrissima, ho capelli lunghissimi e la fissa per i libri e la conoscenza; adoro la musica classica e lirica_ oltre a la musica pop internazionale; amo cucinare; sono cattolica; adoro aiutare gli altri; credo ancora nella politica e in un futuro migliore; m’ispiro al lolita ed agli stili kawaii, mentre i miei coetanei preferiscono conformarsi con gli altri; leggo libri che altri considererebbero pesanti, oltre che monotoni; amo la poesia e leggere in metrica, cantare canzoni semplici ma che narrano sentimenti profondi, mi piace il balletto classico; facco collezione d’immagini anime e non, rappresentanti personaggi che vestono lolita o decora, o in maniera ispirata a questo abbigliamento..
Per molti sono strana, ed anche parecchio.
Il fatto, poi, di scrivere e comporre, oltre che di creare e cucire, mi rende ancora più stravagante agli occhi altrui.
In realtà, sono soltanto l’ennesima persona inquieta, ansiosa e speranzosa, che cerca solo un piccolissimo posto al sole, spaesata, in un mondo irrimediabilmente caotico ed individualista, oltre che corrotto.
Vorrei, con questo blog, avere la fortuna di conoscere persone con i miei stessi interessi, o aperti al confronto pacifico. Sinceramente, detesto le persone aggressive e polemiche_ cioè quei tizi che mettono le mani davanti per non cadere_ con cui è estremamente difficile ragionare.
In più, vorrei avere per la prima volta la possibilità di esprimere un opinione diversa dalla massa.
Perché non posso gridare al mondo che amo le musiche di Ravel e Verdi, che adoro andare al teatro a guardare le opere liriche, teatrali e i musical, che trovo che Bill Kaulitz sia un individuo estremamente simpatico ma che preferisco ascoltare le canzoni dei Tokio Hotel nella versione “ pianoforte” piuttosto che con le chitarre elettriche e la musica a palla? Ovviamente, anch’io amo la dance, ma quella anni’70 e ‘80, non di certo l’house (mi fa venire l’emicrania).
Ed eccovi spiegato tutto.
Spero che il mio blog piaccia a molti e di poterne trovare di interessanti.
Alice
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